Iphone: il 54% dei consumatori online non pensa di comprarlo
Secondo un’indagine statistica, condotta da PriceGrabber.com (sito di comparazione prezzi), sul comportamento dei consumatori sul web circa la propensione all’acquisto dell’Iphone e degli smartphones in generale, viene fuori l’indicazione che il 54% del campione analizzato non intende comprare il telefono della casa di Cupertino.

Infatti, dei 3066 consumatori facenti parte del campione, solo il 4% possiede già un Iphone e il 42% sta prendendo in considerazione il suo acquisto. Del restante 54% che non intende, appunto, acquistarlo, il 41% si giustifica motivando il prezzo troppo alto e un altro 22% perchè preferirebbe un’altra compagnia telefonica all’AT&T che monopolizza il mercato USA (la
Credits: cjmartin
ricerca infatti riguarda il territorio statunitense).
Sarà interessante vedere come sarà la risposta del mercato europeo all’introduzione del nuovo modello, nei diversi Paesi, anche in relazione alle offerte predisposte dalle diverse compagnie telefoniche.
Via: The Inquisitr
Il giorno della mela
Oggi è stato il giorno del Macworld la rassegna tutta dedicata al mondo dei prodotti con il marchio Apple e che costituisce anche il momento dei bilanci dell’anno appena trascorso e soprattutto degli annunci per le novità di quello in corso.
Qual è l’indicatore per antonomasia più sensibile agli annunci?
Si sa, il prezzo del titolo in borsa.
Vediamo da questo punto di vista come sono stati accolti questi annunci…
A mercato praticamente chiuso sta facendo un meno 5,54%, con una progressione che è andata via via aumentando durante la presentazione del boss della casa di Cupertino, Steve Jobs, con un recupero solo sul finale di seduta borsistica.
C’è da dire che il mercato in generale ha sofferto molto, perdendo su entrambi gli indici S&P e Nasdaq oltre il 2%, tuttavia il titolo Apple ha fatto ben peggio del mercato. Evidentemente gli annunci fatti sono stati analizzati come poco promettenti dal punto di vista dei risultati attesi che sono la variabile che condiziona maggiormente i corsi borsistici.
Vedremo nei prossimi mesi se i prodotti annunciati venderanno, stante anche una congiuntura economica negli USA che non si preannuncia molto promettente.
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