Un domino insolito!

Basta avere 1.500 hard disk per fare questo domino…

Chi non ha a casa un tale numero di hard disk disponibile?

… E anche tanto tempo da buttare!

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Il mio Wordcamp

Ormai penso che anche i sassi (e non mi riferisco a quelli di Matera…) sappiano che sabato 10 maggio si sia tenuto a Milano il primo Wordcamp europeo e italiano ufficiale, con la prestigiosa presenza dell’inventore, peraltro giovanissimo, della piattaforma software per i blog, WordPress, Matt Mullenweg.

A conferenze e convegni sono stato decine di volte, ma mai mi era capitato di partecipare a una non-conferenza o conversazione dal basso, come qualche volta viene definita, che sono appunto i barcamp.

In definitiva è stata una bella esperienza, ben organizzata dai responsabili del supporto italiano di WordPress, in primis l’iperattivo Wolly, che hanno saputo ben collocare l’evento all’interno di uno spazio verde quale è il Parco Sempione di Milano che ha agevolato, anche grazie al bel tempo, gli spazi di socializzazione nel contesto dell’evento stesso.

Io, da neofita quale sono, mi sono limitato ad ascoltare i diversi interventi, ma, se vogliamo, ho dato il mio contributo facendo intervenire al camp, nel tardo pomeriggio, il famoso web publisher italiano Robin Good, che si trovava già a Milano per altri motivi.

E’ stata, quindi, anche l’occasione per conoscere dal vivo uno dei personaggi del web italiano che seguo da un certo tempo e con il quale avevo finora scambiato solo qualche battuta su Skype o durante le sue famose trasmissioni dal vivo.

Non ho scattato foto, come hanno fatto tanti altri, mi sono limitato a riprendere qualche fase della giornata grazie al servizio di Qik, che ha usato anche Robin per la sua

intervista a Matt.

Levi ci riprova anche con il nuovo governo!

E’ notizia di qualche giorno fa riportata sul sito del governo uscente e ripresa dal Dott. Spataro di Civile.it che vigila da mesi sulla vicenda del DDL presentato la scorsa estate da Franco Levi sull’editoria on-line.

In pratica tale decreto, se non fosse stato ritirato, avrebbe costretto tutti coloro che pubblicano un sito a registrarsi presso l’Agcom, a pagarle un importo annuale e a compilare una dichiarazione piuttosto complessa.

Fu poi corretto, in seguito alle molte critiche ricevute, limitando l’obbligo alle aziende o a coloro che hanno dei ricavi dalla pubblicazione su web (quindi anche dalle varie forme di pubblicità…).

Ebbene, Franco Levi ha deciso di riprovarci ancora, forte di un consenso a suo dire trasversale e che ha anche ricevuto il placet in sede europea.

Chissà se il nuovo governo ha intenzione veramente di approvare tale legge, che avrebbe solamente lo scopo di limitare la libertà di espressione, di fatto, a coloro che sono già professionisti nel mondo dell’editoria.

Ascoltiamo direttamente la vicenda dalle parole del Dott. Spataro nel video che segue.

Via: Civile.it

Affari 2.0

La BBC ieri ha riportato la notizia che un americano di 43 anni, tale Chris Clark, che deteneva la proprietà del dominio pizza.com è riuscito a venderlo tramite asta online alla modica cifra di 2,6 milioni di dollari.

Egli aveva acquisito il dominio nel 1994 agli albori di internet e lo ha mantenuto semplicemente pagando il costo annuale del mantenimento.

Un bel ritorno sull’investimento non c’è che dire!

Photo credits: Sami Keinänen

BBC NEWS | World | Americas | US man gets $2.6m for domain name

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Come 40 anni fa si ipotizzava la vita di oggi

Nel 1968 la rivista americana Mechanix Illustrated in un articolo provava a disegnare lo scenario della vita nel 2008.

Interessante esercizio di futurologia da rileggere oggi per verificare quanto di ciò che era stato previsto si è in tutto o in parte realizzato.

Se da una parte chi ha scritto l’articolo è stato molto lungimirante ipotizzando un uso sempre più esteso dei metodi di pagamento elettronici che avrebbero sostituito la moneta cartacea, oppure prevedendo la diffusione di pannelli video al posto dei classici televisori, in grado di trasmettere non solo la classica tv programmata, ma anche altri genere di spettacoli a richiesta con il modello della pay per view, dall’altra ha miseramente mancato il bersaglio prevedendo invece città coperte da enormi cupole trasparenti in grado di climatizzarle tutto l’anno, oppure automobili capaci di sfrecciare a oltre 400 Km/h!

Prevedere il futuro non è assolutamente facile, bisogna dare atto che ci ha provato 40 anni fa è stato comunque bravo.

Fonte: What Will Life Be Like in the Year 2008? (Nov, 1968)

Per riderci su!

Dopo la polemica che si è scatenata in seguito all’incontro organizzato da Microsoft con alcuni blogger per la presentazione del loro corporate blog italiano, mclips, sul fatto che qualcuno possa aver avuto in dono o meno una copia del loro sistema operativo e per questo motivo non si possa considerare attendibile nei suoi giudizi sull’evento, direi che è arrivato il momento di riderci su e di sdrammatizzare possibilmente…

ultimora20080216-2.jpg (Immagine JPEG, 500x500 pixel)

Per riflettere sul futuro prossimo

Riporto un filmato educativo che affronta il tema dell’educazione scolastica per i giovani che cresceranno nel 21° secolo. Molto interessante a mio avviso e che fa riflettere su come sarà diversa la società in futuro rispetto a oggi.

In ogni caso, anche se ritengo assolutamente importante la conoscenza dei mezzi di comunicazione, penso che comunque la conoscenza del mezzo in sè non costituisca valore aggiunto in assoluto.

Le nuove tecnologie devono essere un ausilio allo sviluppo culturale di una persona, ma non devono diventare il focus principale.

Saper usare una cazzuola lo sanno in tanti, capire perchè un arco sta in piedi già un po’ meno.

In futuro continuerà ad essere così. Chi saprà di più si distinguerà sempre di più…

Si può approfondire il discorso sul sito ufficiale di chi ha realizzato il filmato.

Ma il metano non doveva darci una mano?

Riprendo uno slogan di diversi anni fa, quando la pseudo diversificazione delle fonti energetiche spinse all’uso del metano per il riscaldamento domestico, con il risultato che adesso dipendiamo anche dai Paesi produttori di questo combustibile, non tanto per parlare dell’uso che se ne fa per produrre energia e calore, quanto per commentare una notizia scientifica che arriva dalla Nuova Zelanda, dove, evidentemente, di metano naturale se ne produce fin troppo…

Ma si sa, a volte le notizie scientifiche rasentano così tanto l’assurdità da diventare delle vere e proprie battute umoristiche.

Slashdot, famoso sito di news tecno-scientifiche a tutto tondo, riporta infatti un annuncio di alcuni scienziati neozelandesi che, a quanto pare, ritengono la produzione di metano naturale una causa importante del riscaldamento globale, tanto da andare alla ricerca di possibili agenti naturali in grado di eliminarlo.

Stando ai loro studi, infatti, ci sarebbe un battere, il ‘Methylokorus infernorum‘ (un nome che è una garanzia…), in grado di cibarsi delle emissioni di metano prodotte in zone geotermicamente attive. Sembrerebbe che questi batteri contenuti in un metro cubo d’acqua abbiano consumato 11 kg di metano all’anno.

Naturalmente, come in ogni annuncio scientifico che si rispetti, gli scienziati smorzano subito dopo gli entusiasmi, dicendo che forse solo in un futuro non molto prossimo sarà possibile un utilizzo di tale scoperta e che comunque vedono molto improbabile che tali micro-organismi possano essere aggiunti al cibo di mucche e pecore per fermare le emissioni di gas metano da parte di questi animali.

Ecco dove andavano a parare! Si sa che in Nuova Zelanda vivono più pecore che esseri umani e quindi il tema delle emissioni gassose deve essere particolarmente “sentito”…

Quello che mi chiedo io, a questo punto, è se laggiù abbiano imposto per legge il divieto di fumare anche nelle campagne!

Excalibur, imbecille!

Certe scene dei film rimangono impresse nella memoria e ritornano alla mente quando meno te le aspetti, diventando dei tormentoni per tutta la giornata…

Oggi è successo con il ricordo di alcune scene di uno degli innumerevoli film di Fantozzi, dove rifaceva il verso a un famoso film epico degli anni ’80.

Il passo successivo è fare una ricerchina su Youtube e ritrovare gli spezzoni tratti dal film come in questo caso…

Per la cronaca il film della saga è Superfantozzi.

Personaggi on the road

Prendendo spesso il taxi per gli spostamenti di lavoro, capita altrettanto spesso di imbattersi in tassisti che sono dei personaggi.

A volte odiabili, ma altre volte, come l’altra sera, dei veri fenomeni di simpatia e interessanti dal lato umano.

Ho trovato un tassista della vecchia guardia, già in pensione, ma comunque ancora sulla strada per passione e per necessità. Mi ha riportato dall’aeroporto di Linate a casa, rendendo piacevole il percorso grazie alla sua simpatia e alle sue doti di… chitarrista!

Infatti, il personaggio in questione viaggia abitualmente con chitarra classica al seguito poggiata sul sedile del passeggero e, appena può, la imbraccia per fare due accordi e due arpeggi.

Dapprima mi ha raccontato un po’ della sua vita e della sua passione per la musica venuta tardi, dopo la pensione. Poi mi ha raccontato che, praticamente, suona ad orecchio non conoscendo la musica e appena può, nelle pause di lavoro, fa esercizio o va a suonare in un ristorante di amici.

Così, a un certo punto, ha voluto che sentissi qualcosa, per cui a ogni semaforo imbracciava la sua chitarra e partiva con un pezzo di bossa nova!

Ho voluto immortalare questo momento in due piccoli video, tra un semaforo e l’altro, ripresi con il telefonino e di qualità scarsa, visto anche che era notte…

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